domenica 10 settembre 2017

Mareggiate

Una buona pioggia 
Se mi riporta 
La musica delle mareggiate,
Alle coste 
Increspate dai flutti
 Che Si adagiavano
Poco a poco
Alle maree,
In uno scambio
Di pensieri sommersi,
Inalberati dalla foga
Della massa d'acqua inquieta,
A Brandelli,
Sulla costa accogliente,
Dilatata in un abbraccio,
Rallegrata dalla vastità.
E sul finire del clamore
Rumoroso,
Quel dolce rinvenire di tregua
Sotto il sole 
Filtrato dalle schiarite timide
Di nuova pioggerella fitta,
Insistente
sulla superficie Violacea,
Placata infine 
Inerme,
Sulla mia mente
Di nuovo 
Spensierata.

SC



lunedì 14 agosto 2017

Mi sento vero

E quel canto
Già sentito,
E quell' azzurro
Immacolato,
Sono coltre di
 ginestre 
Così trepide stamani
Nel tracimare in limpidezza.
Ci sto in mezzo
Senza chiedere,
nel riflesso
D'essere 
Vero,
In una valle spalancata
A un panorama mozzafiato,
In cui immergo
Tra acque chiare,
Un respiro profondo,
D'aria pulita.

SC





martedì 1 agosto 2017

L' uomo delle stelle

Sembrava penzolare 
Il lampione con la sua luce fioca,
La notte lo avvolgeva 
All' ombra delle stelle,
Ancora meno ferme
Di quell'uomo
Che avanzava
Sulla strada lucida,
Al riflesso dei suoi ideali.
Cedevano ai suoi passi
impresse sul selciato 
Come orme sulla sabbia,
Le varietà della sua figura.
Apparve la sua prima 
Cicatrice,
 dove si leggeva 
stanchezza,
E via via 
Ad ogni affanno
Dell'andatura,
La sua aria vissuta, 
I ricordi,
 I Turbamenti,
Le sembianze di donne dimenticate,
L'ultima guerra.
Rimanevano tutte distese
Alle sue spalle,
Sottile grafico
 delle sue oscillazioni sonore,
Piantate lì,
sul terreno,
Meno forti
Meno stabili
Meno sicure,
Dell' allegria discreta
Del suo sorriso,
Verniciato per riflesso
Ovunque,
In quella patinata sera.




lunedì 10 luglio 2017

E non dirò mai

E non dirò mai
Un pensiero alla volta,
Una parola alla volta,
Perché non sono parte
Di un niente,
E già un solo grazie 
Contiene la forza
Di poter essere tutto,
e ciò che è intorno.
Di colpo 
Il protendersi all'esistenza 
Sarà l'inizio 
Del fendersi scosceso
Di attimi dirottati,
E non di un contenimento 
Dei giochi
Degli strali,
Con me stralunata,
i miei sguardi
Verso il cielo,
Con quelle nuove visioni
Che sono alla porta,
E non una parola in più 
Per non averlo detto.

sabato 20 maggio 2017

Ali grandi per volare

Tornato
Il sole 
Anche le strade
Sono diventate fiumi.
Verso l'acqua,
Le ali grandi 
Più grandi e soffici,
Vagano 
Sulle distese,
Per palpitare
Con i mulini a vento.
Con Don Chisciotte 
Continuano a battersi,
Ali immaginarie,
Sospese,
Librate al vento,
Per accogliere
Ancora una volta,
In voli radenti
Sull'acqua che 
Continua a scorrere,
le imprese
Impossibili.

Silvana Chirico



venerdì 24 marzo 2017

Il cacciatore e la volpe

                   
Meravigliosa appartenenza,
Essere con il suo canto
Sussultare al lucido scintillio,
Che fine farà la cattiveria sovrana?
                 I
Striscia di notte,
Non sarà facile da catturare,
Tagliole e bocconi,
E dove abbeverarsi
Se fugace e' il giorno?
Impara, carponi cos'è 
Che vale di più,
Trovarsi davanti a delle fredde albe.
Povera volpe impaurita,
Implora il padre della gracilità.
Le radici, le bacche 
Scompaiono,
La coda sventolante si tende,
Per rimanere superstite.
  
                   II

Amore, unico amore
Imparerò a sorridere

Perché non conosco la ragione
Di essere
se non so dove trovarti.
Così l'anima non è risarcita
E la ferita è profonda,
Cercare le baite
I luoghi nascosti,
Cambiare la pelle, 
Cambiare le origini,
Le pagine dei sogni,
Camminare nel mondo.
Sarò una povera creatura,
O mi trasformerò 
In eterna fuga,
Cercherò scrittori, cortecce e fiabe,
E mai e poi mai i poeti,
Perché beffardi
Cantano l'amore che perdo,
Mentre precipito 
In una nuova notte
Così lunga,
Lontana dal tempo
E dalla nostra breve vita.
Avrà un senso la cattura?
Spaventarsi per poche rovine,
È un minuto?
O un epoca intera?
Le ali oscillano,
Gli alberi trepidano,
Chi volerà tra i boschi,
O il mio volo
Sarà la fronda di un mento grigio?
                ***

La festa esplode,
Ma tu sei l'opera.



lunedì 15 agosto 2016

Invisibili

Mi leverò 
Per cogliere l'ebbrezza
Mossa dal vento delle ali,
A mezza altezza
Vorrò planare,
Ne' troppo in alto, ne' in basso
Il mio volo
Somiglierà a qualcuno,
Eppure solo linee informi
Circonderanno il
Tuo viso,
Invisibili alla terra,
Al cielo e al mare, 
Perché saranno lì'
Per contenere le
Mie carezze,
I miei baci sparsi
Per l'universo.
Un diadema etereo
Io che ti
Cerco
E nel vederti
Catturo l'anima.


Cerca nel blog