giovedì 17 maggio 2018

Occhi negli occhi




Traspaiono
In pensieri sfuggenti
Gli sguardi che si cercano
 in pochi istanti
Appena.
Ne ho visti
Sbocciare nella magia
Della sorpresa,
confondersi dì iridescenza
Tra miraggi.
Li ho visti
Fermare le guerre
In un volteggio
Di acciaio
Puntando dritto
Sicuri,
Su piccoli puntini neri.
Fragili,
Spauriti,
Un po’ matti,
Trovarsi di fretta
Nel desiderio di essere lontano,
Sognatori
In ogni dove.
Li ho visti
Sguardi incerti e tremanti,
Nello sconcerto  di una solita via,
persi di poesia,
Accesi
Come i miei e i tuoi,
pronti a darsi
In inverosimili sfumature
Verso i grandi cuori,
Per parlare d’Amore.




venerdì 13 aprile 2018

Il funambolo

   Aria sottile
Fa che la bocca
Non si bagni,
Che l’orecchino soltanto
Penzoli al fruscio
Delle finestre dischiuse,
 Sotto gli sguardi
Di quegli  occhi che scrutano
Il lento scivolare
Di ricordi maldestri,
Nessun tremore torna
Al desiderio
Di pensieri vulcanici,
Spenti davanti al nulla.
In alto da solo
Con le ali dirottate
Sulla mente,
Nasce la mia realta’
L’ idea del cielo
Afferrata con la costanza
Di non indietreggiare.
Cadrà
Nel ventre dell’ultimo passo
La mia anima,
Distesa
Sulla fune
Mentre si diverte
A fare capriole.

sabato 11 novembre 2017

Sperduti

Un angolo
Piccolo angolo
A dimensione zero,
Possibile
Essere così sperduti?
In quante parti
Essere frammenti di cieli,
Dopo averne viaggiato
Uno solo,
Attraversato tra lo stesso sole
Sopra un identico mare,
Le stesse isole
Senza odio,
effetto 
Di rumorosi scogli
Folgorati e mai distrutti.
Piccole anime
Sull’erba incolta
Di animali scaltri,
Linfa di ninfee
Pazienti
Siamo stati pronti
Insieme,
Le Ande compagne
In un cammino
Verso lo stesso sentiero.


sabato 21 ottobre 2017

Il cacciatore e la volpe

                I                  
Meravigliosa appartenenza,
Essere con il suo canto
Sussultare al lucido scintillio,
Che fine farà la cattiveria sovrana?
                 
Striscia di notte,
Non sarà facile da catturare,
Tagliole e bocconi,
E dove abbeverarsi
Se fugace e' il giorno?
Impara, carponi cos'è 
Che vale di più,
Trovarsi davanti a delle fredde albe.
Povera volpe impaurita,
Implora il padre della gracilità.
Le radici, le bacche 
Scompaiono,
La coda sventolante si tende,
Per rimanere superstite.
  
                   II

Amore, unico amore
Imparerò a sorridere

Perché non conosco la ragione
Di essere
se non so dove trovarti.
Così l'anima non è risarcita
E la ferita è profonda,
Cercare le baite
I luoghi nascosti,
Cambiare la pelle, 
Cambiare le origini,
Le pagine dei sogni,
Camminare nel mondo.
Sarò una povera creatura,
O mi trasformerò 
In eterna fuga,
Cercherò scrittori, cortecce e fiabe,
E mai e poi mai i poeti,
Perché beffardi
Cantano l'amore che perdo,
Mentre precipito 
In una nuova notte
Così lunga,
Lontana dal tempo
E dalla nostra breve vita.
Avrà un senso la cattura?
Spaventarsi per poche rovine,
È un minuto?
O un' epoca intera?
Le ali oscillano,
Gli alberi trepidano,
Chi volerà tra i boschi,
O il mio volo
Sarà la fronda di un mento grigio?
                ***

La festa esplode,
Ma io sono il frutto dell'opera. 



venerdì 22 settembre 2017

Vorrei dirti che...

Vorrei dirti che
non basteranno 
Le parole che diremo,
neppure i gesti 
Che faremo,
Che non sarà 
Testimone
L'oceano 
Dell' acqua che avvolgerà 
I nostri corpi,
Che la pazienza è 
Una pagina a parte
Della nostra storia,
Fatta di vita,
Di emozioni pure,
Di nient'altro da aggiungere,
Vorrei dirti
Se pure amara,
Che non sarebbe migliore
Delle opportunità colte
Legate all'esistenza,
E che ogni volta 
Che le grandi distanze 
Ci sommergono,
Sarà Il fiume
Di Urano e Gea
Con i suoi varchi
A farci trasvolare
Le distese.
Per noi,
Che siamo
Naufraghi mai alla deriva,
Vorrei dirti che 
di tanti mari
Il nostro
Non sarà mai navigato.
SC






lunedì 14 agosto 2017

Mi sento vero

E quel canto
Già sentito,
E quell' azzurro
Immacolato,
Sono coltre di
 ginestre 
Così trepide stamani
Nel tracimare in limpidezza.
Ci sto in mezzo
Senza chiedere,
nel riflesso
D'essere 
Vero,
In una valle spalancata
A un panorama mozzafiato,
In cui immergo
Tra acque chiare,
Un respiro profondo,
D'aria pulita.

SC





martedì 1 agosto 2017

L' uomo delle stelle

Sembrava penzolare 
Il lampione con la sua luce fioca,
La notte lo avvolgeva 
All' ombra delle stelle,
Ancora meno ferme
Di quell'uomo
Che avanzava
Sulla strada lucida,
Al riflesso dei suoi ideali.
Cedevano ai suoi passi
impresse sul selciato 
Come orme sulla sabbia,
Le varietà della sua figura.
Apparve la sua prima 
Cicatrice,
 dove si leggeva 
stanchezza,
E via via 
Ad ogni affanno
Dell'andatura,
La sua aria vissuta, 
I ricordi,
 I Turbamenti,
Le sembianze di donne dimenticate,
L'ultima guerra.
Rimanevano tutte distese
Alle sue spalle,
Sottile grafico
 delle sue oscillazioni sonore,
Piantate lì,
sul terreno,
Meno forti
Meno stabili
Meno sicure,
Dell' allegria discreta
Del suo sorriso,
Verniciato per riflesso
Ovunque,
In quella patinata sera.




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