lunedì 15 agosto 2016

Invisibili

Mi leverò 
Per cogliere l'ebbrezza
Mossa dal vento delle ali,
A mezza altezza
Vorrò planare,
Ne' troppo in alto, ne' in basso
Il mio volo
Somiglierà a qualcuno,
Eppure solo linee informi
Circonderanno il
Tuo viso,
Invisibili alla terra,
Al cielo e al mare, 
Perché saranno lì'
Per contenere le
Mie carezze,
I miei baci sparsi
Per l'universo.
Un diadema etereo
Io che ti
Cerco
E nel vederti
Catturo l'anima.


giovedì 11 agosto 2016

Fogli bianchi (2)

Sono ovunque
Come oggetti d'amore
Quei fogli Bianchi sparsi,
Dove decido
Che un universo corrotto
Ancora non entra,
Dove posso 
Sorridere 
E sentirli buffi,
In giro per la vita,
Presi dal vago,
Guadagnati senza crimini
Nei passaggi
Incrociati con l'anima.
Li lascio guardandoli 
Attraverso nuove tracce,
Sospesi attraverso
Schermate di vetro 
Tra gocce di brina,
Puliti e immacolati,
Sfiorano quel preciso
Istante
In cui 
Riflettono un nuovo sogno.

domenica 17 luglio 2016

Giorni di blu

Che importa
Se la sabbia scotta sotto i piedi,
Se i granelli sono lucidi come sassi di cristallo,
Se le ore lente
Mirano ai tramonti focosi,
Alle albe nitide
Per i gabbiani solitari,
Davanti  a quell'aria di meraviglia
L' ultimo cespuglio si inerpica
Per vederti passare,
I piedi abbronzati 
Tra le carezze
Delle schiume di salsedine.
Cerca tra la gente,
Domani nasce 
Ogni giorno
Che mi verrai 
A trovare,
E se le navi parlano di guerra,
Non ascoltare,
Gioca con le mani
Tra i giunchi di sambuco,
La musica salirà celeste,
Avrai la forza 
Per guarire da tutto,
Trovare un rimedio
Contro tutti i veleni.
Dall' altra parte del mondo,
Senza albe,
Ne' tramonti,
 Io ti starò a guardare.

sabato 16 luglio 2016

Onde lunghe


Sveglia le sirene
Limpido mare del mattino,
Tu che non hai pensieri,
Che ti addormenti
Abbracciato alla luna,
Rimani senza rumore
Quando faranno capolino 
Tra le rocce e la morbida rema.
Fa che non tutti 
Le possano scorgere,
Nemmeno le candide barche
Di isole in mezzo all'azzurro.
La sera conosca il bagliore
Dei loro occhi
Dentro alle fitte ostriche,
Che nessuno possa sapere
Che sono la forza delle maree,
Le gocce d'acqua che vanno
Lontano dalle coste,
Il sonno delle acque profonde.
Solo si possa dire
Al mondo di cemento
Che sono lunghe e distese onde,
Le sirene
non esistono.

Silvana Chirico 

domenica 19 giugno 2016

Il rumore dei libri

 Scivola,
Scivola via,
E mentre sussurri
Il tuo silenzio
Porta la grazia
Dei forzieri nelle grotte,
Racchiudi i cuori 
Nei pensieri sottili,
Schiudi l'ebrezza
Alla sagacia,
Ai mondi creati,
A quelli non nati,
Soffia l' ingegno,
Plasma la polvere dorata
Sui cuscini dei sogni,
Arpeggia la magia,
E prima d'essere
Dischiuso,
Assapora il profumo del mare,
Le vele schiumate d'avventura,
Danza i segreti nascosti 
Nelle perle 
Dei giorni,
Dovunque abbraccia
Il sentire dell'eterno,
Il battito del tempo
Che cresce all' infinito
Sui volti impressi
Nel regno delle parole.

Silvana Chirico

domenica 5 giugno 2016

Gli abbracci improbabili

Gli abbracci improbabili
Nelle sere d'estate
Li vivi al tepore delle languide sere,
In quei momenti che conosci
In cui i pensieri si aprono in volo,
Nemmeno fossero insuperabili,
E averli addosso senza atterrare,
Li vedi sparire
Dentro alle storie tristi, di gomma,
E niente sai di Paolo e Francesca,
I loro  di abbracci 
Che di Amore sono trame di poeti,
Dirsi di glorie,
Di quelli che forse non ci sono mai stati,
Perché altri li hanno creati,
Ma in fondo rispondi a te
Che ci sei,
In quel sonno padrone,
Che dovunque vadano
Abbracci e pensieri,
Ti puoi aggrappare,
Sono liberi di difendersi,
Di esserci a momenti,
E se ritornano spenti o accesi,
Passano senza peso
Con la forza delle parole
Che per gioco 
Ti insegnano a vivere,
Regalano sete
Forse a chi sete non ha,
E guardi quel giorno che pensi
Quell'abbraccio che non c'è stato,
Quella pazienza in cui rinasci
E riconosci nella vita che ami,
Come sei tu
E tu solo lo sai,
E forse che importa in questo apparire,
È quello l' abbraccio più grande.

domenica 29 maggio 2016

Al primo sole

D'icontro
Quel sole caldo
Sui legni vetusti,
Sull'erba,
I narcisi selvatici 
Appena svegliati.
Un nuovo mondo 
In arrivo, tanta luce
E nessuna solitudine
Su un corpo disteso,
Su morbido spazio
Immerso tra i
Prati.
Il germoglio
Non fa rumore,
Ne' i soffi di vento.
Dimenticato,
Le voci andate altrove,
I raggi intorno 
Infilzano il torpore,
Ne' la memoria adombra 
Il passato,
E il presente non sa 
Di un' idea,
La pelle più calda
Ha radici,
E sete di un'acqua
In disparte 
Dai fiori distesi dell'est,
Che ti afferrano,
Bianchi di
Maggio come magnolia,
In alto il mento,
I capelli lisci come lo spago,
Calmo, assopito
Non ha parole
La montagna.
Pace.
Serenità.

 


Cerca nel blog